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Bio

Anna is an italian singer songwriter.

She sung as Soprano in her early years.

30 years after she re-discovered her passion for pop music and the need to write original songs emerged.

Hard to classify it in a single genre, her music has been influenced by what she loves and sings: Opera, Classical music, Soundtracks, Rock, Pop, Songwriting.

She defines her work as “a quite personal tribute to a life journey through emotions and music”.

La Scatola

Lei in fondo è stufa
di tutto questo rumore
Se solo potesse cancellare
tutto il vuoto e ripartire
Ma poi si guarda indietro
Troppe le cose a cui dover rinunciare
Troppo cuore, troppa storia, troppo dolore

E allora gioca lì da sola
A raccogliere i pensieri in una scatola
Magari un giorno aprendola
Ritroverà i sorrisi, i gesti,
tutte quelle cose che
Le hanno insegnato a sognare

Lei raccoglie i pezzi di una strada scollata
Se solo sapesse ricucire
quel buco aperto nel suo cuore
Ma questo vivere è un gioco strano
Se perdi un istante il segno ti ritrovi da sola
Senza un senso, un appiglio, un equilibrio

E allora inventi un’altra vita
Che dia un verso a tutto il vuoto nella storia
Tu provi, in fondo, a crederci
Ma senti il peso che ti stringe
di tutte quelle cose che
Ti hanno portato a sbagliare

E allora cerchi ciò che manca
Ma lo hai rinchiuso
tu in passato in quella scatola
Ricordati che aprendola
Ritroverà i sorrisi, i gesti,
tutte quelle cose che
Ti hanno insegnato a sognare

Il filo

Scendi dal tetto dei miei sogni
Se cammini così forte sento i passi
Ad ali chiuse, come dentro a un nido
Ascolto l’eco di quel mondo che non vedo
Saprei, in fondo, come uscire
Ma resto qui a cullarmi in questa spirale

Sorreggimi con gli occhi
Lanciami la vita come i bambini con i sassi
Fai sciogliere il buio
E il mostro che mi tiene,
si rinchiude nell’armadio
Vuoi essere quell’ago
Che rammenda anni dal bordo sfilacciato
Riannodami a quel filo
Che mi ricongiunga a quello che oggi non so

Sogni in un gomitolo
Chiuso in una scatola
Se non sciogli il filo
Ti si annoda all’anima
Puoi ricamare un mondo
Se trovi la tua cruna
E’ piccola e nascosta
Afferrala prima che si chiuda

Sorreggimi con gli occhi
Lanciami la vita come i bambini con i sassi
Fai sciogliere il buio
E il mostro che mi tiene,
si rinchiude nell’armadio
Vuoi essere quell’ago
Che rammenda anni dal bordo sfilacciato
Riannodami a quel filo
Che mi ricongiunga a quello che oggi non so

Sarò

Pensieri in fiamme e cuore spento
Annaspo e cerco di
Sopravvivere a una notte senza fine
C’è un vuoto che mi guarda
Dal fondo dell’insonnia
Lo stringo in un abbraccio
Siamo accanto
Ma nel mezzo un salto
Io cerco con le mani dove sei
Ma per raggiungerti
Dovrò cambiare peso e forma

Sarò di roccia
Sarò di sabbia
Sarò di acqua, aria, vento, ciò che vuoi
Mi farò ponte
Sarò la tua estensione
Di tutto per colmare questo vuoto
che ora sa di dolore

Afferro sottopelle il bordo dei miei dubbi
Lo stringo finché scivola più giù
So che dovrò trovare il fiato per saltare

Un passo indietro, chiudi gli occhi
Respira a fondo, sii pronta a partire
Lanciati in avanti
Più che puoi
Sarò di roccia
Sarò di sabbia
Sarò di acqua, aria, vento, ciò che vuoi
Mi farò ponte
Sarò la tua estensione
Di tutto per colmare questo vuoto che ora sa

Sarò di roccia se vuoi costruire
Sarò di sabbia per passarti tra la vita
Sarò di acqua per scorrerti incontro
Sarò di aria in quel vento che ci culla via
Mi farò ponte
Sarò la tua estensione
Di tutto per colmare il vuoto

Ti volti nel sonno
Mi prendi la mano
Mi sveglio di colpo
E non c’è più il dolore

Testi e Musiche: Anna
Arrangiamenti: Davide Antonio Pio

Davide Antonio Pio: Cori, Chitarre, Pianoforte, Programmazioni

Vocal Coaching in Studio: Giuseppe Lopizzo

Registrato e Mixato da Ugo Bolzoni presso
New Frontiers Recording Studio (Rovigo)

Lyrics translation

The Box (La Scatola)

She, after all, is fed up of all this noise
If only she could cancel all the emptiness and restart
But then she looks back
Too many things to give up to
Too much heart, too much history, too much pain

And so she plays there alone
collecting thoughts in a box
Maybe one day opening it
She will find back the smiles, the gestures, all those things that
taught her how to dream

She picks up the pieces of an unglued road
If only she knew how to sew back that hole open in her heart
But this living is a strange game
If, for an instant, your miss your page you find yourself alone
Without a sense, a hold, a balance

And so you invent another life that may give a direction to all the
emptiness in your story
You try, after all, to believe in it
But you feel the weight that ties you of all those things that brought
you up to make mistakes

So you search for what is missing
But it’s you who once in the past locked it up in the box
Remember that by opening it
You will find back the smiles, the gestures, all those things that
taught you how to dream

The Yarn (Il Filo)

Get off the roof of my dreams
If you walk so heavily, I hear the steps
With closed wings, like inside a nest
I listen to the echo of that world that I don’t see
After all, I’d know how to get out
But I stay here cradling myself in this spiral

Sustain me with your eyes
Throw me life, like children with stones
Melt the darkness
And the monster that holds me, locks itself back in the closet
Do you want to be that needle
that mends years with a frayed edge
Knot me again to that yarn
which reconnects me to what I don’t know today

Dreams in a ball
Closed in a box
If you don’t untie the yarn
It ties up your soul

You can embroider a world
If you find your needle eye
It is small and hidden
Grab it before it closes

Sustain me with your eyes
Throw me life, like children with stones
Melt the darkness
And the monster that holds me, locks itself back in the closet
Do you want to be that needle
that mends years with a frayed edge
Knot me again to that yarn
which reconnects me to what I don’t know today

I’ll be (Sarò)

Thoughts on fire and heart turned off
I’m gasping and trying to
survive an endless night
There’s an emptiness looking at me
From the bottom of insomnia
I enfold it in an embrace
We are near
But in the middle, a jump
I search for you with my hands, where are you?
But to reach you
I’ll have to change weight and shape

I will be of stone
I’ll be of sand
I’ll be of water, air, wind, whatever you want
I’ll make myself a bridge
I’ll be your extension
Everything to fill this gap that now tastes like pain

I grab under my skin the edge of my doubts
I hold it until it slides down any deeper
I know I’ll have to find the breath to jump

Step back
Close your eyes
Breathe deeply
Be ready to go
Run forward
As much as you can

I will be of stone
I’ll be of sand
I’ll be of water, air, wind, whatever you want
I’ll make myself a bridge
I’ll be your extension
Everything to fill this gap that now tastes like…

I’ll be of stone if you want to build
I will be of sand to seep through your life
I will be of water to flow to you
I will be in that wind that will lull us away

I’ll make myself a bridge
I’ll be your extension
Everything to fill the gap

You turn in your sleep, you take my hand
I wake up suddenly
And there is no more pain

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